I SASSI DI MATERA

 

Sono un "angolo di mondo da scoprire e da vivere",  "un'esperienza che ti appartiene anche se non ci sei mai stato"."Sono il punto di partenza ed il punto di arrivo". I SASSI sono una città che fonda la sua essenza sul vuoto, un vuoto che da materiale diventa esistenziale e mantiene purtuttavia quel fascino e quell'incanto che è tipico dei luoghi mistici. I SASSI DI MATERA sono fortemente evocativi. Evocativi di una dimensione basata sull'idea di un qualcosa che è all'origine del tutto. Ed è proprio quel ritornare in una dimensione apparentemente sconosciuta ma intimamente nota  che ci stupisce e ci fa sentire a semplicemente uomini, partecipi di un qualcosa che ci caratterizza e ci accomuna. Questa è la vera grandezza dei SASSI. Una città in cui ognuno di noi si può riconoscere, che è in grado di farti sentire semplicemente come sei.

 

Cosa sono i Sassi di Matera?  I Sassi di Matera sono una città completamente ricavata nella roccia, un insieme di grotte sovrapposte l’una l’altra. Lì dove c’era un banco roccioso nei millenni è stata creata una grande città scavando e modellando la roccia. I SASSI DI MATERA sono quindi un grande insediamento rupestre composto formato dal Sasso Caveoso o rione Caveoso, dal Sasso Barisano o Rione Caveoso e dal Rione  Civita. Un fitto mosaico di grotte, graziosi palazzotti estesi ambienti ipogei, incredibili siti sotterranei, chiese rupestriantichi fornisistemi di canalizzazione e raccolta di acque piovane. Un “angolo di mondo da scoprire e da vivere”,  “un’esperienza che ti appartiene anche se non ci sei mai stato”.“Sono il punto di partenza ed il punto di arrivo”. I SASSI sono una città che fonda la sua essenza sul vuoto, un vuoto che da materiale diventa esistenziale e mantiene purtuttavia quel fascino e quell’incanto che è tipico dei luoghi mistici. I SASSI DI MATERA sono fortemente evocativi. Evocativi di una dimensione basata sull’idea di un qualcosa che è all’origine del tutto. Ed è proprio quel ritornare in una dimensione apparentemente sconosciuta ma intimamente nota  che ci stupisce e ci fa sentire a semplicemente uomini, partecipi di un qualcosa che ci caratterizza e ci accomuna. Questa è la vera grandezza dei SASSI. Una città in cui ognuno di noi si può riconoscere, che è in grado di farti sentire semplicemente come sei.

Perchè sono famosi i Sassi di Matera?  I SASSI DI MATERA oltre che un abitato rupestre unico al mondo, rappresentano una grande opera d’arte collettiva e spontanea. Un grande monumento, una complessa scultura alla cui realizzazione hanno partecipato centinaia di generazioni accomunati da un unico obiettivo: vivere sfruttando quello che il territorio offriva, ossia una roccia porosa e facilmente lavorabile. Ne è derivata una città rupestre che si estende per trenta ettari circa e che risulta perfettamente integrata con il territorio circostante.  

Tutto ciò che i Sassi di Matera trasmettono lo si può percepire solo visitandoli e ammirandoli dal vivo.

  • Un senso di partecipazione al percorso che l’uomo ha fatto dalla preistoria ai nostri giorni;
  • Un senso di fugacità del presente e allo stesso tempo di condivisione del passato;
  • Uno strano senso di libertà dalla modernità e da tutto ciò che non rientra nella semplicità;
  • La percezione che il tempo può avere diverse velocità e che le lancette dell’orologio possono rallentare.
  • L’idea dell’essenza che è alla base dell’esistenza umana.
  • Un’esempio di tutela e valorizzazione di un centro storico improntato su un recupero conservativo e sulla partecipazione diretta dei cittadini materani a tale processo.
  • Un modello economico da anni studiato nelle Università di Economia che è diventato realtà, è stato attuato con risultati incredibili e che applicato a tantissime altre realtà italiane potrebbe fare di tutta l’Italia il paese leader mondiale nel turismo.

 

Storia dei Sassi di Matera e futuro della Capitale Europea della Cultura nel 2019 Matera è la TERZA CITTA’ PIU’ ANTICA AL MONDO. I Sassi di Matera rappresentano la testimonianza più evidente e più importante di questo antico passato.  Per questo motivo visitarli e più in genere visitare Matera significa ripercorrere, in modo suggestivo, il cammino che l’uomo ha fatto dagli albori della sua storia sino ad oggi. Tutto nei Sassi sembra essere immobile, ancorato ad un passato che si esprime attraverso la roccia. Tutto è roccia. Cambiano le forme, ma la sostanza resta la stessa, presente e diffusa ovunque.

Alla luce di tutto ciò VISITARE i SASSI e più in genere MATERA significa ripercorrere, in modo suggestivo, il cammino che l’uomo ha fatto dagli albori della sua storia sino ad oggi. Un passato molto remoto sembra  affiorare dalla roccia e attraverso la roccia si racconta.

La visita dei Sassi di Matera e della Murgia ci permette di fare un viaggio che ha inizio nel Paleolitico e termina nell’età Moderna, attraversando il Neolitico, con le sue incredibili testimonianze  e singolarità, l’età dei metalli e quindi il Medio Evo, il Cinquecento, il Settecento, l’Ottocento e il Novecento. Tutte queste testimonianze integre nelle loro originalità, rendono questa città unica. La storia di un popolo molto spesso coincide con la storia delle sopraffazioni e delle sofferenze che lo stesso ha vissuto, ma anche con le soluzioni da esso trovate ai problemi dei suoi tempi.

Uno degli aspetti che sicuramente stupisce dei Sassi di Matera è il modo in cui siano passati dall’essere la vergogna d’Italia ad essere il primo sito Unesco del Sud Italia ed ancora la Capitale europea della Cultura per il 2019.  Nulla avviene a caso. C’è da dire che quando Togliatti definì i Sassi di Matera “vergogna nazionale” le condizioni di vita dei suoi abitanti non era delle migliori. Quella che verrà successivamente definita la culla della civiltà contadina in realtà era ormai una città sovraffollata, molto povera e senza servizi, ma non per questo non dignitosa. Una città in cui per le classi subalterne dei braccianti agricoli non vi era alcuna possibilità  di riscatto. 

Ma allora come è potuto avvenire tuttò ciò? Sono diversi i fattori che hanno contribuito a questa incredibile performance. Quando negli anni Cinquanta del ‘900 l’opinione pubblica si accorse che a Matera nonostante il progresso si vivesse ancor in grotta, ai più sfuggì l’incredibile storia più remota di questa città ed il modo in cui il nuovo modo di utilizzare le grotte e la povertà diffusa offuscavano una storia di unicità e grandezza, oltre che una serie incredibile di testimonianze storiche, artistiche e antropologiche. L’abbandono voluto dal governo De Gasperi portò quindi ad un abbandono totale e ad un conseguente svuotamento di tradizioni e socialità ma fu probabilmente il motivo per cui nei Sassi nulla  è cambiato in un periodo in cui buona parte dei centri storici italiani sono stati snaturati e compromessi nei loro equilibri architettonici.

Ecco che quando è giunto il riconoscimento Unesco il recupero è avvenuto con criteri ben precisi e severi e tutto è continuato ad essere così com era, ma con il valore aggiunto del restauro conservativo. La nomina a capitale europea della cultura, rappresenta per Matera, invece, un vero e proprio successo pluri generazionale. Quei nonni che furono costretti a lasciare la loro familiare dimora hanno gettato le basi ed innaffiato, con il loro rimpianto per il passato, le radici di un improbabile man non impossibile riscatto. La  bellezza, il fascino e l’incanto che i Sassi trasmettono hanno fatto il resto.

In virtù di tutto ciò i Sassi di Matera sono oltre che un luogo da visitare un’esperienza da vivere nel modo giusto e visitarli significa fare un viaggio nello spazio, nel tempo ma anche in un modo di vivere del tutto alternativo ed originale ma non per questo non impossibile. 

 

Quando visitare i Sassi di Matera.

In primavera ed in estate i Sassi  assumono un colore che si colloca a metà strada tra i colori mediterranei e quelli sub desertici del Sahara. Le giornate ed il clima caldo permettono di avere più tempo a disposizione per visitare Matera e viverla fino in fondo. I Sassi ed il centro storico si riempiono di visitatori provenienti da tutto il mondo, affascinati da tanta bellezza. L’aria che si respira è quella di una capitale europea ricca di energia, voglia di stare bene, incontri e cultura.  In autunno ed in inverno, invece, con un colore tendente al grigio bruno, i Sassi si mimetizzano con il cielo ed il territorio circostante. Tutto è avvolto da un senso di ineluttabilità, di incomprensibile e romanticamente malinconico e affascinante. Un periodo ideale per vivere i Sassi in modo più intimo  e godersi paesaggi e silenzi magici in tutto relax.

 

Come visitare i Sassi di Matera. Visitare I Sassi di Matera in modo autonomo è molto bello ma non basta. Nè basta partecipare ad una qualunque visita per vivere tutto ciò. Sulla spinta della crescita della loro notorietà i Sassi di Matera sono sempre più visitati. Guardandoli è difficile non rimanere incantati. Ma venire a Matera solo per un incanto non basta. Ecco perchè non basta avere una guida. Ormai ce ne sono tantissime. Le Guide Abilitate dalla Regione Basilicata, quelle abilitate dalla Regione Puglia, altre provenienti da altre regioni di Italia, altre ancora europee. Tutti affascinati dalla loro suggestione, dall’incanto che i Sassi di Matera esercitano,  dal  processo di crescita Matera grazie ai Sassi sta vivendo.  

 

SCEGLI  LA GUIDA CHE VUOI SAPENDO CHE NON TUTTO SI PUO’ IMPARARE SUI  LIBRI

Il modo migliore per visitare Matera  è farlo con una guida materana nell’animo che deve necessariamente unire alla conoscenza della storia, dell’arte e del territorio in genere un vissuto che non può che derivare dall’appartenenza alla tradizione materana e dall’amore per la sua città e con la consapevolezza che non tutto si può imparare sui libri. Solo così tornando a casa, dopo aver visitato Matera, potrai  sentirti partecipe di qualcosa di veramente unico e potrai dire ……… che bella Matera!!!

Se visitate i Sassi non potete non visitare anche le numerose chiese rupestri in essi presenti, il Parco della  Murgia Materana, la Gravina di Matera,  i sistemi di raccolta di acque piovane che hanno permesso di vivere in un luogo privo di sorgenti d’acqua importanti. Questo si sistema è composto da un’incredibile superficie di raccolta, un’infinità di cisterne e palombari. Quest’ultimi sono cisterne considerevolmente grandi ed hanno un ruolo molto importante nell’ambito dello sviluppo storico dell’abitato rupestre. Dopo aver ripercorso in lungo ed in largo la storia, aver visitato grotte, chiese e cisterne il ritorno alla normalità assume un altro significato, e la Matera Settecentesca è proprio la testimonianza di questo ritorno, carica delle contraddizioni che in questo periodo Matera vive. La storia continua con i suoi tanti aspetti e le sue mille curiosità……

Per info e prenotazioni sulle visite guidate  ne “i Sassi di Matera”  puoi contattare Cosimo Santeramo  cell 3297917056

 

Vita nei Sassi  Se analizzati più a fondo, se visti non come un insieme di abitazioni, ma come il frutto di un’esigenza primaria, quella della sopravvivenza di un gruppo umano, diventano un’importante testimonianza dell’antropologia di un popolo le cui vicende sono la risultante di una vita di stenti e fatiche, di un’incredibile creatività e maestria, di una vita passata in grotte malsane, di una religiosità che assume l’unica forma di salvezza in un clima di rassegnazione totale.

 

Quanti giorni sono necessari per visitare i Sassi di Matera.? E’ difficile rispondere a questa domanda.  Visitando i Sassi di Matera ed in genere Matera si ha la sensazione che il tempo non basta mai. Il numero dei giorni non è mai abbastanza. Ogni volta alla fine del soggiorno si parte con la voglia di ritornarci prima possibile. Ecco la straordinarietà della città dei Sassi. Rende tutti coloro che la visitano  dei cittadini innamorati della propria città.