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PALOMBARO LUNGO MATERA SOTTERRANEA


MATERA SOTTERRANEA - PALOMBARO LUNGO



 


A cura di Cosimo Sateramo        


A ridosso dei Sassi di Matera , altre importanti testimonianze della Matera antica sono state rinvenute e portate alla luce agli inizi degli anni Novanta. Una parte estesa della città fino ad allora del tutto ignorata composta da numerose abitazioni in grottaconceriecantine, palmenti per la pigiatura delle uve, una torre aragonese del XV secolo, i mercati medievali del ferro e del Grano e palombari ha permesso di comprendere meglio la storia di questa città arricchendo la sua visita di  un ulteriore fascino e meraviglia.   Particolarmente suggestivi è il PALOMBARO LUNGO, una cisterna scavata a mano con una capienza di circa 5 milioni di litri d'acqua che rappresenta l'apice di una tradizione legata ai sistemi di raccolta di acqua piovana che a Matera inizia nel Neolitico. Matera è una delle città più antiche al mondo, vanta un'incredibile continuità abitativa ma al tempo stesso non ha sorgenti d'acqua particolarmente ricche. Per questo motivo sin dl Neolitico si è dovuto far tesoro dell'acqua piovana e raccoglierla in cisterne scavate attraverso sisitemi di canalizzazione. Si raccogieva acqua nei periori piovosi per averne a sufficienza nei periodi secchi.


 


 

 A cura di Cosimo Sateramo       

                                                       


L'acqua un tempo raccolta all'interno del Palombaro Lungo era in parte piovana ed in parte sorgiva. Quella Piovana provniva dalla Piazza che lo sovrasta, quella sorgiva, quella sorgiva invece veniva convogliata in cisterna attraverso un dotto  drenante collegato con una collina prossima alla piazza. L'acqua raccolta decantando veniva filtrata e quando serviva chiunque ne avesse bisogno poteva riempirla con i secchi attraverso bocche di prelievo presenti un tempo in piazza. Stupisce come una cisterana così grande sia stata scavata a mano. Lo si faceva utilizzando le stesse tecniche di scvao delle cave. Superfici venivano poi arrotondate  impermealizzate con il "coccio pesto", un intonaco idrorepellente composto da terrra cotta frammentata, calce viva e pozzolana. 

Il Palombaro Lungo è stato usato fino al 1927 anno in cui entra in funzione l’acquedotto. Dismesso e abbandonato viene rivisitato nel 1991 in occasione del rifacimento della piazza che lo sovrasta.

La sua riscoperta fu una grande emozione per tutta la comunità materana. Nonostante ci si ricordava della sua esistenza nessuno conosceva quale fosse il suo stato. Nel momento in cui fu scoperto era quasi completamente pieno. Motivo per cu le prime ispezione furono fatta in barca.

Nel 1993 Matera grazie ai Sassi, alla sua storia plurimillenaria, per essere un esempio unico al mondo ci civiltà rupestre, grazie ai sistemi di raccolta delle acque ed al Palombaro Lungo,   è stata la prima città del Sud ad ottenere il riconoscimento UNESCO.

 


IL Palombaro Lungo è visitabile tutto l’anno. Per info è prenotazioni: Cosimo Santeramo, Guida Turistica autorizzata


ENGLISH


One of the most impressive water cisterns in the world lies underneath the main square of Matera (Piazza Vittorio Veneto): thePalombaro Lungo. Entirely dug by hand, it is as deep as a 5 store building, and as long as a football field. Fully covered with terracotta to make it waterproof, it may contains up to five millions liters of water. Unmissable attraction of your visit to Matera, it is considered as a masterpiece of the ancient hydraulic engineering, and a key point for enlisting the town in the Unesco World Heritage.


For info and visits, please contact 0039.3297917056


 

 


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